Home --> L'EPT: Storia dell'Ente provinciale per il Turismo di Napoli
 
Origine

Gli Enti Provinciali per il Turismo sono stati istituiti con regio decreto-legge del 20 giugno 1935 n. 1425, dal Sottosegretario di Stato per la stampa e la propaganda che li ha istituiti per ogni provincia. Essi avevano ordinamento ed amministrazione propria ed agivano alle dirette dipendenze del Sottosegretario per la stampa e la propaganda.

Erano organi dell'Ente:

Il PRESIDENTE che aveva la rappresentanza legale dell'ente ed il CONSIGLIO.

Ambedue erano nominati dal Sottosegretario di Stato alla Stampa e Propaganda.

Il decreto legge n. 1425 fu poi convertito in legge il 3 febbraio 1936 n.413.

Successivamente con il D.P.R.N. 1044 del 27 agosto 1960 č stato atuato il riordinamento degli Enti Provinciali per il Turismo. Tal decreto fu emanato in in forza della delega di cui alla legge n.617 del 31/07/1959.

La succitata normativa č stata coordinata con la disciplina della riforma del settore turistico di cui alla legge n. 217 del 15/05/1983.

Gli stessi furono dotati di autonomia amministrativa e personalitą giuridica di diritto pubblico.

L'E.P.T. aveva sede nel capoluogo di Provincia ed era sottoposto alla viglianza del Ministero del Turismo e dello Spettacolo per poi passare sotto la competenza delle Regioni.

Questa normativa affidava agli EE.PP.T. nell'ambito delle rispettive province i seguenti compiti:

•  Lo svolgimento delle attività necessarie per promuovere e incrementare il movimento dei forestieri e per realizzare iniziative e manifestazioni intese alla valorizzazione ed alla propaganda delle risorse turistiche.

•  Le attività di controllo e autorizzazione alla istituzione degli esercizi Alberghieri, extra Alberghieri e Pararicettivi, Pubblici Esercizi, Stabilimenti Balneari nonché autorizzazione e controllo delle attivita di guida turistica e delle agenzie di viaggio.

•  Il coordinamento nell'ambito della provincia della propaganda e delle manifstazioni d'interesse turistico, nonché delle attività delle Aziende Autonome di Cura, soggiorno e Turismo, di cui hanno il controllo amministrativo, degli Enti e delle Organizzazioni che perseguono finalità turistiche.

•  Lo studio di problemi connessi al settore turismo, prospettandone i provvedimenti intesi a favorire lo sviluppo dell'economia turistica provinciale.

•  Il mantenimento dei rapporti con la Provincia, i Comuni, i C.C.I.A. ed altri Enti, Associazioni o Organizzazioni in ogni modo interessati al Turismo allo scopo di armonizzare le iniziative, le esigenze e le proposta per lo sviluppo turistico della provincia.

•  La raccolta ed elaborazione secondo le modalità stabilite con decreto del Ministero del Turismo e dello Spettacolo di dati statistici interessanti il Turismo, con la collaborazione ove occorra delle Province, dei Comuni, delle Camere di Commercio, Industria e Agricoltura ed ogni altro Ente operante nella Provincia.

•  La proposta di iscrizione delle Associazioni Pro-Loco nell'Albo previsto dalla lettera B dell'art.2 L. 174 del 4/03/1958 con decreto del Ministro per il Turismo e lo Spettacolo.

Gli Organi istituzionali erano così composti:

Presidente
Consiglio d'Amministrazione
Comitato Esecutivo
Collegio dei Revisori dei Conti

Il PRESIDENTE nominato con decreto del Ministro per il Turismo e lo Spettacolo durava in carica quattro anni. Egli aveva la rappresentanza legale dell'Ente, convocata e presiedeva il Consiglio d'Amministrazione e il Comitato esecutivo, emanava gli atti riguardanti il regolare funzionamento dell'Ente, vigilava sull'esatta e tempestiva esecuzione dei provvedimenti deliberati dagli organi collegiali, adottava in caso d'urgenza i provvedimenti relativi alle liti attive e passive e quelli di competenza del Comitato esecutivo da sottoporre alla ratifica del Comitato stesso, nonché quelli non espressamente attribuiti alla competenza del consiglio e del Comitato Esecutivo.

Il CONSIGLIO era nominato con decreto del Ministro del Turismo e Spettacolo ed era composto oltre che dal Presidente anche dai Presidenti delle A.A.C.S.T. della Provincia, dai rappresentanti delle Agenzie di Viaggi e degli Albergli, di esperti in materia turistica, da un rappresentante del Prefetto, del Sovrintendente, del Presidente dell'Amministrazione Provinciale o da un Assessore da lui designato e da due Consiglieri provinciali, dal Sindaco del capoluogo di Provincia o da un suo designato, da un Rappresentante dell'Associazione Pro Loco iscritta all'Albo, dal Presidente, dell'A.C.I. e da tre datori di lavoro e da tre lavoratori appartenenti ai settori piu interessati al turismo, da un rappresentante degli Enti senza scopo di lucro, da tre esperti con competenze specifiche. Il Direttore dell'E.P.T. disimpegnava le finzioni di Segretario. Il Presidente ed i Membri del Consiglio duravano in carica 4 anni e potevano essere riconfermati.

IL CONSIGLIO deliberava sulle finalità principali dell'ente: programmi di attività, bilanci, regolamento del personale, gli acquisti. Le alienazionie le locazioni dei beni immobili e su tutte le altre materie attribuitegli per competenza dalle norme.

Il DIRETTORE dell'Ente disimpegnava le funzioni di Segretario.

IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI era nominato con decreto del Ministero del Turismo e Spettacolo ed era costituito da tre componenti designati rispettivamente dai Ministri per il Turismo e Spettacolo e per il Tesoro, tra funzionari delle stesse amministrazioni e dal Consiglio d'Amministrazione dell'E.P.T. tra gli iscritti nei ruoli dei Revisori Ufficiali dei Conti. I revisori durano in carica 4 anni e potevano essere riconfermati.

Le entrate degli E.P.T. erano costituite da contributi e proventi previsti dalle norme vigenti, tra cui l'imposta di Soggiorno, da redditi e proventi di gestione, da contributi di Enti ed Associazioni e Privati. Entro il 30 aprile di ogni anno l'E.P.T. era tenuto a sottoporre all'approvazione del Ministro per il Turismo e Spettacolo il conto consuntivo dell'esercizio precedente corredato dalle relazioni del Consiglio dei Revisori.

Il Ministro per il Turismo e Spettacolo poteva procedere, sentito il Prefetto, allo scioglimento dei Consigli dell'E.P.T. e alla nomina di un Commissario in caso di gravi inadempienze. Con la legge regionale n. 37 del 25.08.87 emanata in attuazione delle disposizioni contenute nell'art.56 del D.P.R. 24.07.77 n.616 e, nell'ambito dei principi e delle linee di indirizzo contenute nell'art.4 della legge quadro del 17.5.83 n.217, la Regione ha provveduto alla riorganizzazione delle strutture turistiche pubbliche in Campania istituendo le Aziende di Promozione Turistica.

Le finalità di tale legge erano quelle di riorganizzare con l'istituzione delle AA.PP.T. le strutture turistiche pubbliche, ivi comprese le imprese turistiche e le agenzie di viaggio ed erano istituite con decreto Presidente della Giunta, avevano personalità giuridica di diritto pubblico. Le loro attività si sarebbero attuare con programmi di spesa finalizzati annuali e pluriennali con compito principe di promuovere turismo mettendo quanto più in risalto le risorse turistiche di competenza. Sul nulla osta della Regione, le AA.PP.T. avrebbero potuto istituire Uffici Informazioni e Accoglienza Turistica denominati I.A.T. nel proprio territorio di competenza.

La Regione Campania, a tutt'oggi, non ha ancora attuato l'istituto delle AA.PP.T.. Allo stato, pertanto, e a far data dal 06.04.93 con il D.P.R.C.M. del 30721 l'E.P.T. di Napoli veniva commissariato.

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